La Maturità della Vita: A Scampia, una Classe Serale che Insegna il Coraggio

Domani è il grande giorno: per molti studenti in Italia inizia l’Esame di Stato. Ma per me, insegnante al corso serale dell’Istituto Ferraris di Scampia, non è solo l’inizio di una prova scolastica. È la celebrazione di un percorso umano straordinario.

I miei studenti non sono adolescenti. Sono donne e uomini che hanno deciso di rimettersi in gioco. Alcuni sono genitori, altri lavorano a turni massacranti, altri ancora si dividono tra famiglia, mille responsabilità e quel sogno lasciato in sospeso troppo a lungo: un diploma.

Ogni sera, dopo giornate spesso estenuanti, scelgono di sedersi in aula invece di lasciarsi andare alla stanchezza. Portano con sé storie di sacrificio, di riscatto, di speranza. Non studiano solo per un titolo, ma per dare un messaggio a se stessi, ai figli, alla società: “Non è mai troppo tardi per crescere, migliorarsi, cambiare rotta.”

Insegnare a loro è un onore che va oltre ogni programma ministeriale. È guardare in faccia il coraggio, l’impegno silenzioso, la determinazione che non fa notizia. È vedere la cultura come strumento di libertà, di emancipazione, di rinascita.

Per questo, alla vigilia dell’esame, non posso che dirlo forte: siete già maturi, eccome. La vera maturità l’avete dimostrata ogni giorno. Questo esame sarà solo l’ultimo passo formale di un viaggio molto più grande.

A tutte e tutti voi: respirate, sorridete, siate fieri. La scuola ha bisogno di storie come le vostre. L’Italia ha bisogno del vostro esempio. E noi, come donne e uomini di successo, abbiamo bisogno di ricordarci che il coraggio non ha età né orario: vive in chi, nonostante tutto, continua a credere nel potere del proprio cambiamento.

In bocca al lupo, ma soprattutto… grazie.